Moltitudine Invisibile...
Ancora il sole non riesce a prendere possesso del mattino, il suo chiarore sfida la spessa coltre di nebbia che avvolge il suo sorgere, mentre la rugiada, che impregna ogni cosa, inzuppa i miei passi sin sopra alle caviglie. Aspetto con ansia il suo tepore, ma senza troppa fretta, perderei gli odori dell'alba e dell'erba, delle zolle dissodate e dei focolari domestici.
Emozioni si accavallano, bagnando il mio viso, come di rugiada, con gli occhi che seguono i fari delle macchine, guidando i miei passi, lungo strade che si susseguono estranee, mentre l'Anima ed i sentimenti inciampano dirigendosi altrove e come questo sole, cercano oltre le nubi, il loro risorgere ed in strade lastricate di ricordi, il loro catarsi.


Barlumi di sole, forieri di quel tepore che spero asciugherà le lacrime, fanno capolino, su questi ciottoli di memoria, accompagnando, lucidi, i miei passi: dando al mio incedere nuova forza ed alla mia Anima, la pace della meta nel suo approssimarsi. Le narici si impregnano del profumo di bouquets di ricordi, fiori sparsi sul ciglio della strada e nei campi circostanti, con gli occhi che rivivono di trascorse speranze, divenute realtà, per poi ritornar rugiada. La stessa che cerco di asciugare con il dorso della mia mano, nell'attesa che il tuo sguardo mi regali una nuova alba, donando ai miei sensi, il profumo dei focolari domestici e l'estasi di un sogno divenuto realtà.
Giovanni Paci
Il Cammino.......