Sono entrati nella mia vita, per caso, senza chieder niente e dando tanto, anzi tutto, come per tutti gli animi disinteressati, come appunto gli amici. Musi sornioni a caccia di coccole, a volte malinconici, ma sempre pronti a donare affetto incondizionatamente. Guaiti ed abbai per saluto, ogni volta che qualcuno si approssima all'uscio, cani da guardia atipici, che abbaiano ai familiari e scondizolano agli sconosciuti, quasi come facciamo noi.
Ho sempre Amato gli animali di qualunque razza, fede, estrazione sociale o politica essi fossero, l'ospialità della mia famiglia non ha mai avuto limiti, la nostra casa è sempre stata aperta a tutti, me compreso. Abbiamo dato e ricevuto affetto da criceti, pesciolini rossi, tartarughe, gatti, persino una quaglia e tanti altri amici... ma oggi vi parlo di Martina e Penny, i miei amici a quattro zampe.
Come si suol dire, vi manca la parola, ma anche senza questa, vi fate capire sin troppo bene, con i vostri occhioni dolci grati per una carezza ricevuta o le vostre zampe imploranti un'uscita fuori orario. Il vostro vocabolario emozionale è ampio quanto il vostro cuore, che batte forte per chiunque lo sappia o voglia ascoltare.
Io cerco di farlo sempre, nel limite del poco tempo che vi posso dedicare, senza che me ne facciate sentire il peso, ma anzi ripagandomi con uno scondinzolio o una strusciata, come fossimo pari.
L' ascolto la notte, quando mi dormite accanto, offrendomi con la vicinanza ed il vostro russare, la ninna nanna per le mie ore insonni e la vostra serenità in vece della mia, che ogni tanto latita.
L'ascolto di giorno, quando con le movenze ed il vostro abbaiare, mi indicate le ciotole vuote o la voglia di giocare, mi mostrate la via del terrazzo e le vostre necessità.
Scopa e paletta son poca cosa, per tutto quello che mi offrite in cambio, forse per questo vorrei darvi ancora di più, forse per questo, le mie parole sembran poco e i miei gesti ancora meno, dandomi la sensazione di esser sempre in difetto. Perchè Amare qualcuno vuol dire, in fondo, proprio questo, non essere mai sazi di dare, ancor prima che ricevere.
Giovanni Paci
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Martina e Penny