Pioli di petali vermiglio,
corrimani di nuvole e sogni,
passi incerti verso il paradiso,
nell'empireo dei tuo occhi.
L'eden smarrito dell'alba,
che mi sorgeva accanto,
l’estasi quotidiana,
del sole nel tuo sguardo,
lo sbatter di ciglia, come di ali,
lo scirocco delle tue labbra,
che dava l’afflato ai miei giorni,
rendendo speciale ogni mattina.
Mi manca l’alba,
l’orizzonte del tuo cuscino,
il suo levarsi nei tuoi occhi,
il soffio vitale del tuo respiro
ma non l’ho smarrita,
sorge e vive nel mio cuore,
senza conoscer tramonto,
scaldando i miei istanti di solitudine,
illuminando di te ogni altro momento.